- Al cantiere navale Fincantieri di Sestri Ponente il nuovo
ruolo di “polo cantieristico polifunzionale”
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- L'intesa tra azienda, rsu aziendali, sindacati e
Confindustria Genova, che prevede 330 eccedenze, è stata
approvata oggi dall'assemblea del personale dello stabilimento
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Stamani l'assemblea del personale dello stabilimento della
Fincantieri di Sestri Ponente a Genova ha approvato all'unanimità
l'intesa raggiunta nella serata di ieri tra azienda, rsu aziendali,
sindacati di categoria e Confindustria Genova, accordo di cui
pubblichiamo di seguito il verbale.-
- Fiom Cgil Genova ha spiegato che a fronte di una richiesta
iniziale di 370 esuberi strutturali, l'accordo prevede la mobilità
volontaria per 60 dipendenti e la continuità produttiva del
cantiere attraverso il nuovo ruolo di “polo cantieristico
polifunzionale”. Gli esuberi strutturali, ostacolo sul quale
si è inasprita la discussione - ha precisato il sindacato -
sono stati identificati dall'azienda come eccedenze che, allo stato
dei carichi di lavoro, sono di 330 unità, situazione che
verrà gestita, nell'ambito di quanto previsto dagli accordi
di CIGS vigenti (cassa integrazione straordinaria) senza che ciò
dia origine ad esodi definitivi, se non sulla base del criterio
della non opposizione, ossia su base volontaria del dipendente.
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- «Questa vertenza - ha dichiarato il segretario generale di
Fiom Cgil Genova, Franco Grondona - si è presentata da subito
molto difficile perché il gruppo, a più riprese, ha
cercato di ridimensionare, per non dire chiudere, lo storico
cantiere di Sestri Ponente. Con l'accordo di oggi otteniamo un
grande risultato ossia quello di far continuare a vivere il cantiere
e con esso gli oltre 700 occupati. La nostra attenzione resta alta
anche in relazione alle problematiche legate alle ditte d'appalto».
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- Verbale
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- In data ... si sono incontrati presso Confindustria Genova:
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- - la Fincantieri S.p.A.;
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- la Confindustria di Genova;
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- le OSL Provinciali di Genova di FIM - FIOM - UILM,
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- le RSU dei lavoratori del Sito di Sestri Ponente della predetta
Società,
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- Premesso che:
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- è vigente un accordo in sede Ministeriale, firmato in
data 21 dicembre 2011, per l'utilizzo della CIGS per
riorganizzazione che interessa tutti i siti dell'azienda;
- il comparto della cantieristica navale versa da tempo in una
situazione di gravissima difficoltà per gli effetti della
crisi economica mondiale. Il livello di domanda di nuove navi è
drasticamente calato, determinando una situazione di sovra-capacità
produttiva, che si è ulteriormente aggravata per l'ingresso
di nuovi operatori, soprattutto, in estremo oriente;
- la situazione del comparto è divenuta ancor più
complessa per la pressione sui prezzi che la crisi del mercato
navale ha sensibilmente incrementato e che la politica fortemente
aggressiva messa in campo da detti operatori, di recente anche nel
settore delle navi passeggeri, ha accentuato a dismisura;
- la situazione venutasi a determinare a seguito di quanto sopra
ha reso indispensabile l'avvio di un piano di riorganizzazione
finalizzato al riequilibrio economico, produttivo ed industriale che
l'Azienda ha messo a punto per garantire un futuro ai propri siti e
porre le premesse per il rilancio del settore;
- per il sito di Sestri Ponente la situazione di crisi intervenuta
va ad impattare su un sistema produttivo che risulta ulteriormente
penalizzato da una logistica sfavorevole e da pesanti carenze sul
piano infrastrutturale;
- la complessità della problematica e la necessità
di definire soluzioni specifiche per porvi rimedio hanno trovato
puntuale conferma nell'Accordo di Programma, sottoscritto in data
28.7.2011, con le Autorità di Governo (MiSE e MIT) e le
Autorità Locali (Regione Ligure - Provincia di Genova -
Comune di Genova - Autorità Portuale di Genova - Porto
Petroli di Genova s.p.a.), che si propone la realizzazione e
l'ampliamento dell'area industriale del Porto di Genova Sestri,
attraverso interventi infrastrutturali (realizzazione di nuovo
piazzale operativo tramite riempimento di specchio acqueo,
rilocalizzazione degli impianti petroliferi a terra, realizzazione
di una nuova boa offshore), la cui attuazione rimane necessariamente
connessa alle determinazioni di competenza dei suddetti soggetti
pubblici;
- della necessità di quanto su esposto si fa esplicita
menzione nel verbale sottoscritto in data 21.12.2011 per l'apertura
della CIGS per riorganizzazione che interessa, dal 1.1.2012, tutti i
siti dell'Azienda e per l'avvio di un processo di riduzione del
personale basato sulla messa in mobilità incentivata da parte
di chi intendesse esprimere la volontà di non opporsi alla
risoluzione del rapporto di lavoro.
- Tutto ciò premesso, per quanto concerne il sito di Sestri
Ponente, l'Azienda opererà per valorizzarne la struttura,
nell'ambito del ridisegno organizzativo/produttivo, nel ruolo di
“polo cantieristico polifunzionale”.
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- In tale ottica, è previsto che il sito utilizzi i bacini
e le banchine esistenti per le attività di costruzione navale
e le officine, anche per manufatti meccanici di grosse dimensioni.
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- Sulla base di tale configurazione produttiva, il sito andrà
ad operare con i cantieri del versante Adriatico, con i quali
verranno attuate soluzioni di integrazione gestionale/tecnica ed
operativa, al fine di massimizzare le potenzialità sinergiche
offerte da un sistema integrato.
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- La missione del sito potrà essere ulteriormente ampliata
in relazione alle opere che troveranno realizzazione nell'area, a
seguito del riempimento a mare da parte dell'Autorità
Portuale.
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- Per detto sito il piano di ridisegno delle attività, in
coerenza con i volumi previsti per i segmenti cui è
destinato, delinea altresì l'impegno dell'Azienda a portare a
compimento con determinazione una serie di misure incisive sul piano
organizzativo nonché, a valle delle attività di
riempimento di cui sopra, sul piano impiantistico e produttivo a
rafforzamento dell'efficienza complessiva del sito.
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- Parallelamente alle azioni aziendali, è indispensabile,
per gli obiettivi di miglioramento da raggiungere, il contributo
delle risorse, da realizzare attraverso una prestazione che sappia
puntare con determinazione ai valori di recupero individuati.
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- Le RSU si dichiarano disponibili ad assicurare il massimo
impegno nella direzione del coinvolgimento delle risorse, per
favorirne una prestazione migliorata in termini di partecipazione,
durata, esecuzione e continuità, così come già
espresso nell'accordo 1.4.2009 e nel successivo verbale del
16.7.2009, anche attraverso una migliore organizzazione del lavoro.
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- Inoltre, le Parti si impegnano, al fine di tutelare la
continuità aziendale del cantiere, in caso di conflittualità,
ad attuare tutte le procedure di raffreddamento previste
dall'accordo 28.10.2000. Le O.S.L. e le RSU, in relazione all'azione
di sospensione del lavoro che causano interruzioni delle attività
tali da compromettere i contratti sottoscritti, si impegnano altresì
a sostenere attivamente tutte le azioni possibili dell'Azienda,
ordinarie e straordinarie, tese alla consegna nei tempi previsti
delle navi in lavorazione.
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- Quanto poi alla problematica del carico di lavoro futuro a
partire da quanto previsto al punto 9) del presente verbale nonché
dalle risultanze del necessario recupero di efficienza nelle
strutture e nelle attività, conseguente anche all'attuazione
dell'accordo di programma di cui in premessa, l'Azienda ha
identificato una situazione di eccedenza che, allo stato, si cifra
in n. 330 unità che verrà gestita, nell'ambito di
quanto previsto dagli accordi di CIGS vigenti, senza che ciò
dia origine ad esodi definitivi, se non su base del criterio della
non opposizione, come previsto al punto 6) del presente verbale.
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- Ai lavoratori coinvolti nel processo di riorganizzazione
verranno mantenute, nell'ambito della CIGS vigente a decorrere
dall'1.1.2012, le misure integrative a sostegno del reddito nei
modi, tempi e quantità previsti ai sensi e per gli effetti
dell'accordo 1.4.2009, integrato con verbale del 16.7.2009
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- Con riferimento alla situazione su indicata, le Parti hanno
convenuto quanto segue:
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- l'Azienda si impegna a non ricorrere a licenziamenti forzosi
delle eccedenze;
- le Parti si impegnano, al fine di gestire il personale
interessato con le modalità di cui in premessa, ad avviare da
subito un percorso di messa in mobilità ai sensi della L.
223/91;
- saranno posti in mobilità finalizzata al pensionamento i
lavoratori che esprimeranno la non opposizione e che matureranno i
requisiti pensionistici entro il periodo di mobilità stesso.
A detti lavoratori sarà erogato il trattamento incentivante
previsto dall'accordo di CIGS citato in premessa;
- si porranno in essere tutte le azioni, per quanto possibile alle
Parti, atte a garantire al personale interessato al pensionamento
attraverso un percorso di mobilità, che i relativi requisiti
pensionistici rimangano quelli preesistenti alla recenti modifiche
legislative;
- saranno altresì posti in mobilità finalizzata alla
ricollocazione i lavoratori non aventi requisiti di cui al punto 3),
che esprimeranno la non opposizione al licenziamento. Ad essi verrà
praticato, a titolo di incentivazione all'esodo, il trattamento di
cui all'accordo di CIGS citato in premessa;
- potranno essere posti in mobilità un massimo di 60
lavoratori basati sulla non opposizione; nel caso in cui gli
esprimenti la non opposizione risultassero superiori al suddetto
numero, le Parti si impegnano sin d'ora a sottoscrivere ulteriori
accordi di mobilità ai sensi della L. 223/91;
- al fine di gestire il personale per il quale non ricorrono i
criteri della non opposizione e quindi non sia possibile nell'ambito
del presente accordo la messa in mobilità, l'Azienda porrà
in essere, in corso di CIGS, le seguenti linee d'azione previo
confronto con le RSU:
- attivazione di appositi percorsi
formativi e di riqualificazione professionali, funzionali a
garantire un'opportunità di ricollocazione del personale
sospeso;
- blocco selettivo del turn over aziendale;
-
novazione del rapporto di lavoro;
- ribilanciamento tra il numero
di addetti indiretti e diretti;
- trasferimento intrasito;
-
trasformazione su base volontaria dei rapporti di lavoro da full
time a part time;
- trasferimenti individuali in ambito aziendale
su base volontaria o di non opposizione;
- esodi incentivati
volontari, anche attraverso percorsi di outplacement tramite
primaria società a ciò adibita;
Laddove permangano, al termine della CIGS vigente o di sua prosecuzione
situazioni non riassorbite nei termini precedenti o in ragione di
sostanziali modifiche del mercato, le parti si incontreranno per
definire le ulteriori azioni possibili al fine di minimizzare
l'impatto sul piano sociale.
- relativamente alle modalità di applicazione della CIGS
per riorganizzazione vigente, le Parti riconfermano i meccanismi di
collocazione in cassa integrazione e rotazione periodica, previsti
dalla citata CIGS, richiesta al Ministero del Lavoro, specificando
che, in considerazione della fungibilità di profili
professionali, si renderà equo il periodo di CIGS individuale
per i lavoratori coinvolti, tenendo conto della tenuta del processo
produttivo in termini di costi, tempi ed efficienza. Detti
meccanismi di rotazione periodica andranno a riguardare tutto il
personale con l'eccezione di coloro che matureranno i requisiti
pensionistici nell'arco di vigenza della mobilità e dei
lavoratori che faranno richiesta spontanea di collocazione in CIGS
senza rotazione. Le Parti si impegnano a garantire l'effettiva
applicazione dei principi di attuazione della rotazione anche
attraverso incontri periodici.
- La Fincantieri si impegna ad allocare nel sito di Sestri Ponente
la costruzione di una unità semi-sommergibile per il
trasporto ed il varo di altre unità navali o porzioni di esse
e manufatti di grosse dimensioni, che consentirà una
continuità produttiva, ferme restando le eccedenze
nell'entità precedentemente indicata.
In particolare,
detta costruzione, il cui avvio produttivo è, allo stato
attuale, prevedibile per il mese di settembre, è in grado di
garantire 320.000 ore di lavoro diretto con un impegno di risorse
che, mediamente, si cifra in 250/300 unità, con completamento
alla metà del 2013.
All'unità di cui sopra
potrà aggiungersi la costruzione di una piattaforma
galleggiante per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, laddove
si dia seguito alle manifestazioni di interesse espresse al riguardo
dalle Istituzioni. Ciò assicurerebbe ulteriori 180.000 ore di
lavoro diretto, portando l'occupazione complessiva a circa 400
unità.
- Le Parti si danno atto che in data 20.2.2012, presso i locali
della Direzione di Sito, verrà sottoscritto un verbale di
avvenuto esperimento e definitiva conclusione della procedura ex
art. 4 e 24 della legge 223/91 per il personale interessato.
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- Letto, confermato e sottoscritto
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FINCANTIERI SPA |
OO.SS.LL. |
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RSU |
CONFINDUSTRIA GENOVA |
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