- La linea di Luino è la direttrice più
importante per il trasporto combinato non accompagnato sull'asse
Svizzera-Italia
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- Lo sottolinea un position paper di UIRR, ERFA, VAP, VÖV
UTP, Ralpin e Hupac
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Oggi a Zurigo, nel corso della conferenza stampa sul tema
“Traffico merci ferroviario dal punto di vista dei clienti”,
le associazioni e le aziende UIRR (International Union of combined
Road-Rail transport companies), ERFA (European Rail Freight
Association), VAP (Verlader Anschlussgeleise Privatgüterwagen),
Unione dei Trasporti Pubblici (VÖV UTP), Ralpin e Hupac hanno
presentato un position paper dal titolo “Linea di Luino,
fattore chiave per il trasferimento del traffico” nel quale si
evidenzia come le linee di accesso continuino ad essere il fattore
critico per il grande progetto di Alptransit, che ha l'obiettivo di
realizzare un'infrastruttura concorrenziale per il trasporto merci
ferroviario nel corridoio Nord-Sud sulla direttrice Svizzera-Italia.-
- Nel documento UIRR, ERFA, VAP, VÖV UTP, Ralpin e Hupac
spiegano che nella discussione sulla scelta del tracciato viene data
la priorità all'asse via Chiasso, mentre la linea di Luino,
che gestisce l'80% del traffico combinato non accompagnato -
denunciano - viene persa di vista e tale cambio di strategia avrà
pesanti conseguenze sul trasferimento del traffico.
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- Il position paper ricorda che «la linea di Luino è
la direttrice più importante per il trasporto combinato non
accompagnato (TCNA) attraverso la Svizzera ed è un elemento
centrale nel corridoio merci Rotterdam-Genova. Stupisce pertanto -
rilevano UIRR, ERFA, VAP, VÖV UTP, Ralpin e Hupac - che lo
sviluppo internazionale delle infrastrutture perda sempre più
di vista questa importante linea per il traffico merci».
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- «Lo sviluppo strategico del trasporto combinato - prosegue
il documento - deve tener presente di diversi fattori: l'idoneità
delle linee ferroviarie al trasporto merci, la capacità e la
qualità delle tracce e le capacità dei terminal. Nel
processo di coordinamento in corso tra la Svizzera e l'Italia sembra
che alcuni importanti aspetti non siano stati presi in
considerazione. La focalizzazione sulla linea di Chiasso,
attualmente perseguita dai vertici delle ferrovie e delle
amministrazioni, restringe le prospettive di sviluppo dell'odierno
sistema TCNA e rimanda a un lontano futuro i vantaggi a cui si era
aspirato con la messa in funzione di Alptransit. Ciò
sminuisce il valore degli investimenti già effettuati nel
trasporto combinato e mette in forse la politica di trasferimento
del traffico».
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- Secondo UIRR, ERFA, VAP, VÖV UTP, Ralpin e Hupac, bisogna
agire su due livelli: un modesto potenziamento della linea
Bellinzona-Luino-Novara per il traffico attuale in una prima fase e
la realizzazione di un corridoio per il trasporto merci via
Chiasso-Seregno-Bergamo in una seconda fase per il traffico futuro.
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- Il position paper ricorda che l'80% del TCNA attraverso il
Gottardo utilizza la linea Bellinzona-Luino-Novara e che i grandi
terminal del Nord Italia sono collegati alla linea di Luino. «Non
è un caso - spiega - che numerosi terminal di trasbordo come
Busto Arsizio-Gallarate, Novara, Oleggio e diversi terminal minori
si siano insediati nell'area di intersezione della linea di Luino e
di quella del Lötschberg/Sempione. Questi terminal non sono
raggiungibili via Chiasso, oppure soltanto a caro prezzo in termini
economici e di transit time».
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- Inoltre «la linea di Luino sarà in futuro l'unica
ferrovia di pianura attraverso la Svizzera. La linea di Luino -
osservano UIRR, ERFA, VAP, VÖV UTP, Ralpin e Hupac - è
la linea di traffico merci ideale anche per un altro motivo: ha una
pendenza massima del 12‰, e dopo l'apertura del tunnel di
base del Gottardo sarà l'unica vera ferrovia di pianura nel
corridoio Rotterdam-Genova. Via Luino in futuro potranno transitare
treni da 1.800 tonnellate con un'unica locomotiva. Sulla linea di
Chiasso, invece, permangono delle pendenze del 15-21‰ nella
zona di Mendrisio. Ciò significa che i treni merci anche in
futuro, nonostante i tunnel di base del Gottardo e del Ceneri,
necessiteranno della doppia trazione che grava notevolmente sui
costi».
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- Inoltre UIRR, ERFA, VAP, VÖV UTP, Ralpin e Hupac constatano
come per il trasporto combinato via Chiasso l'area di Milano
rappresenti l'anello debole: «i concetti di trasporto merci
che prevedono l'attraversamento di Milano - spiegano - non prendono
atto della realtà. Con 2.000 treni passeggeri al giorno,
l'area metropolitana di Milano è già oggi al limite
della sua capacità. I treni merci possono transitare via
Chiasso solo di notte, in ristrette fasce orarie e a prezzi di
traccia molto elevati. La densità degli insediamenti pone
forti restrizioni al transito dei treni che trasportano merce
pericolosa. Nella zona urbana un potenziamento delle linee per i
treni lunghi 750 metri è impensabile». Inoltre «le
capacità dei terminal nella zona di Milano lungo l'asse di
Chiasso sono esaurite».

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