- Fincantieri ha archiviato il 2011 con un utile netto di oltre
euro 10 milioni di euro
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- I ricavi sono diminuiti del 17,2% e i nuovi ordini sono
calati del 2,6%
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Dopo due anni chiusi in perdita il gruppo navalmeccanico
italiano Fincantieri ha archiviato l'esercizio 2011 con un utile
netto di oltre euro 10 milioni di euro rispetto ad un passivo netto
di 124 milioni di euro nell'esercizio precedente. I ricavi sono
ammontati a 2.381 milioni di euro, in calo del 17,2% rispetto a
2.876 milioni di euro nel 2010, e l'EBITDA è stato pari euro
138 milioni di euro rispetto a 179 milioni di euro nell'esercizio
2010.-
- Fincantieri ha sottolineato che l'esercizio 2011 si è
concluso con un'eccedenza di cassa (posizione finanziaria netta)
pari a euro 166 milioni di euro (100 milioni nel 2010), che «le
consente di svolgere la propria attività senza pressioni
finanziarie di alcun genere». Inoltre l'azienda ha evidenziato
che, «a dimostrazione della solidità della struttura
patrimoniale e finanziaria del gruppo va rilevato che il patrimonio
netto risulta essere pari a euro 951 milioni, con euro 300 milioni
di riserve prevalentemente per utili non distribuiti. Inoltre, in
bilancio sono appostati anche fondi più che congrui per
fronteggiare rischi e oneri specifici per un ammontare pari a circa
euro 114 milioni».
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- Lo scorso anno il gruppo ha ottenuto nuovi ordini per 1.863
milioni di euro, in diminuzione del 2,6% rispetto al 2010 e il
valore del portafoglio ordini al 31 dicembre scorso si era attestato
a 8.361 milioni di euro rispetto a 8.888 milioni di euro al 31
dicembre 2010. In particolare, nel 2011 Fincantieri ha acquisito
ordini per la costruzione di due navi da crociera di grandi
dimensioni per il gruppo Carnival (una per il brand inglese P&O
Cruises e una per il brand Costa Crociere) e di una nave da crociera
extra-lusso di piccole dimensioni per l'armatore francese Compagnie
du Ponant. Nel settore militare, attraverso la controllata Orizzonte
Sistemi Navali, è stato acquisito un ordine per la
realizzazione di un'unità da sbarco e supporto logistico
destinata alla Marina Nazionale della Repubblica Democratica e
Popolare Algerina e, attraverso la controllata americana Fincantieri
Marine Group, un ordine per la costruzione di un'ulteriore unità
LCS (Littoral Combat Ship) per la US Navy e di altre 21 unità
minori per la US Coast Guard. Presso i cantieri americani verranno
costruite anche le due navi ordinate da Tidewater, il più
importante operatore al mondo nel settore dei servizi per
l'industria offshore. Infine lo scorso anno sono stati acquisiti
ordini per euro 62 milioni nel business riparazioni e trasformazioni
e per euro 136 milioni in quello dei sistemi e componenti.
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- «La società - ha commentato l'amministratore
delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono - conferma la sua posizione
di leadership, grazie anche alla forte struttura finanziaria e
patrimoniale. Con l'accordo sindacale concluso alla fine dello
scorso anno, volto ad adeguare la capacità produttiva alla
domanda, siamo più competitivi in un mercato che è
ancora estremamente depresso». «Mai come in questo
momento - ha concluso - è indispensabile che tutta l'azienda,
dal management a tutti i dipendenti, sia unita per perseguire quegli
obiettivi di crescita che, seppure difficili, possono essere
raggiunti anche in questo momento di grave crisi».

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