- TUI si accorda con il consorzio Albert Ballin per ridurre la
sua partecipazione in Hapag-Lloyd al 22%
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- Il consorzio investirà 600 milioni di euro, di cui 420
milioni a carico dell'amministrazione cittadina di Amburgo, 160 di
Kühne Holding, 13 di HanseMerkur e sette di Signal Iduna
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Dopo alcune settimane di trattative sono stati concordati
definitivamente i termini della cessione di una parte della quota
azionaria del gruppo tedesco TUI nella compagnia armatoriale
Hapag-Lloyd di Amburgo al consorzio Albert Ballin, che è
costituito dall'amministrazione della città di Amburgo e da
Kühne Holding, Signal Iduna, HSH Nordbank, M.M.Warburg Bank e HanseMerkur
(
del 13 dicembre 2011).-
- Attualmente TUI detiene il 38,4% circa di Hapag-Lloyd e il
consorzio la quota restante. Dando seguito all'intesa, è
stata resa nota questa sera, tale quota scenderà al 22%
circa, mentre la quota dell'amministrazione cittadina di Amburgo,
che detiene la partecipazione in Hapag Lloyd attraverso la società
pubblica HGV (Hamburger Gesellschaft für Vermögens- und
Beteiligungsmanagement mbH), salirà al 36,9%.
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- In base all'accordo, che è soggetto all'approvazione
degli azionisti di Albert Ballin, in una prima fase Hapag-Lloyd
rimborserà prima della fine del corrente mese una parte del
prestito ibrido Hybrid II pari a 100 milioni di euro, prestito che
fa parte del programma di ristrutturazione della società
armatoriale, mentre entro il prossimo 30 marzo il consorzio Albert
Ballin acquisirà da TUI capitale dell'Hybrid II per 125
milioni di euro al valore nominale.
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- Quindi il consorzio e TUI trasferiranno ciascuno 125 milioni di
euro di capitale dell'Hybrid II ad Hapag-Lloyd in cambio di azioni
della compagnia di nuova emissione; a seguito di tale operazione la
partecipazione del gruppo TUI in Hapag-Lloyd salirà
temporaneamente dal 38,4% al 39,5%. Successivamente, entro il
prossimo 29 giugno, Albert Ballin acquisirà il 17,4% del
capitale azionario di Hapag-Lloyd da TUI per complessivi 475 milioni
di euro, transazione che comporterà la riduzione della
partecipazione di TUI al 22% circa.
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- Il nuovo investimento complessivo del consorzio Albert Ballin in
Hapag-Lloyd ammonterà quindi a 600 milioni di euro, di cui
ben 420 milioni di euro a carico dell'amministrazione cittadina di
Amburgo (HGV), 160 milioni di euro a carico dell'imprenditore della
logistica Klaus-Michael Kühne (Kühne Holding), 13 milioni
di euro da parte di HanseMerkur e sette milioni di euro da Signal
Iduna. Da parte sua il gruppo TUI riceverà complessivamente
700 milioni di euro.
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- Infine, nell'ambito dei termini dell'emissione di bond da parte
di Hapag-Lloyd nel 2010, nell'aprile del 2013 la società
armatoriale avvierà un'offerta di buyback nei confronti di
TUI per riacquisire azioni proprie per un valore complessivo di 37,5
milioni di euro, operazione che comporterà un'ulteriore
riduzione della quota di TUI in Hapag-Lloyd. TUI inoltre mantiene il
diritto sia di avviare un'offerta pubblica iniziale alla fine del
prossimo giugno che di cedere le rimanenti azioni della compagnia
armatoriale in suo possesso a investitori terzi.
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- L'accordo è stato accolto con soddisfazione dal sindaco
di Amburgo, Olaf Scholz. «I rappresentanti del consorzio
Albert Ballin, di cui fa parte la società cittadina HGV - ha
sottolineato il sindaco - hanno ottenuto un buon risultato che
salvaguarda gli interessi della nostra città e le esigenze
della società armatoriale. La compagnia armatoriale - ha
aggiunto - è della massima importanza per l'economia locale e
per il porto. L'aumento della quota della città al 36,9% - ha
precisato Scholz - non è destinata ad essere permanente, ma è
in funzione dell'attuale situazione di salvaguardia dei posti di
lavoro sostenibili della storica compagnia di navigazione di
Amburgo».
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- Soddisfazione anche da parte dell'amministratore delegato della
società armatoriale amburghese: «Hapag-Lloyd, il
management e tutti i dipendenti - ha commentato Michael Behrendt -
sono lieti di questa soluzione ed anche per il fatto che questo
accordo è stato raggiunto così rapidamente. Questa è
una buona soluzione, in quanto rafforza ulteriormente i legami di
Hapag-Lloyd con Amburgo e il suo porto».
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- Behrendt ha ricordato che Hapag-Lloyd determina la
movimentazione di circa metà del traffico dei container del
porto di Amburgo e che la compagnia ha cinque partner asiatici nella
Grand Alliance, consorzio che fondato nel 1997, e con la G6
Alliance, che inizierà l'attività il prossimo mese.

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