- Definito l'elenco dei porti e inland terminal italiani che
saranno connessi al sistema ferroviario europeo ERTMS
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- Entro il 2015 dovranno essere conformi Genova, Milano,
Novara, Padova, Trieste e Verona ed entro il 2020 Bari, Bologna,
Gioia Tauro, La Spezia, Napoli, Roma, Taranto e Venezia
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Con decisione del 25 gennaio scorso relativa alle specifiche
tecniche di interoperabilità per il sottosistema
“controllo-comando e segnalamento” del sistema
ferroviario trans-europeo ad alta velocità la Commissione
Europea ha identificato ufficialmente i porti e inland terminal
italiani e i loro relativi collegamenti ferroviari che faranno parte
del sistema ferroviario europeo ERTMS (European Rail Traffic
Management System/European Train Control System).-
- I porti di Genova e Trieste, che sono inclusi rispettivamente
nei Corridoi A e D della rete, dovranno essere conformi al sistema
ERTMS entro il 2015, mentre i porti di Napoli e Venezia,
rispettivamente parte dei Corridoi B e D, dovranno essere conformi
entro il 2020. Tra i porti e inland terminal italiani connessi alla
rete, dovranno essere conformi entro il 2015 anche Milano, Novara,
Padova e Verona ed entro il 2020 Bari, Bologna, Gioia Tauro, La
Spezia, Roma e Taranto.
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- Comunicando l'inserimento del porto di Venezia nella rete dei
terminali che per legge dovranno essere conformi al sistema ERTMS,
l'Autorità Portuale di Venezia ha sottolineato che per Porto
Marghera tale inclusione significa poter permettere ad ogni società
ferroviaria europea di servirsi del porto di Venezia, garantendo la
massima sicurezza ed efficienza dei convogli merci in arrivo e
partenza dallo scalo.
- L'ERTMS è un avanzato sistema di gestione della rete
ferroviaria che consente il controllo automatico del distanziamento
dei treni sui binari e assicura al contempo maggiore sicurezza e una
maggiore velocità commerciale sulla rete ferroviaria europea
permettendo all'infrastruttura ferroviaria ERTMS di colloquiare con
tutto il materiale rotabile riconosciuto a livello europeo.
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- Il progetto co-finanziato dall'UE prevede sei corridoi europei
dotati di questo sistema che verranno realizzati allo scopo di
sostituire i molteplici sistemi di circolazione e sicurezza delle
varie ferrovie europee e per garantire l'interoperabilità dei
treni soprattutto sulle nuove reti ferroviarie ad alta velocità
e alta capacità.
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- L'Autorità Portuale di Venezia ha ricordato che Rete
Ferroviaria Italiana (RFI) e il governo italiano sono impegnati a
finanziare i lavori di adeguamento della rete ferroviaria,
coerentemente con le strategie e i finanziamenti europei, e Porto
Marghera è stato inserito grazie all'intervento del ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corridoio D.

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