- Kallas: è necessario un riesame complessivo della
sicurezza delle navi passeggeri in sede UE e IMO
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- Incontro con una delegazione dell'European Cruise Council
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Oggi il vicepresidente della Commissione Europea, Siim Kallas,
responsabile dei trasporti, ha ricevuto una delegazione
dell'European Cruise Council (ECC) guidata dal presidente Manfredi
Lefebvre d'Ovidio per fare il punto sulla sicurezza delle navi da
crociera alla luce del tragico naufragio della Costa Concordia
dello scorso 13 gennaio all'Isola del Giglio.-
- Kallas ha confermato che la Commissione Europea è
fortemente determinata a promuovere un riesame della sicurezza delle
navi presso l'International Maritime Organisation (IMO) con
l'obiettivo di garantire che l'incolumità dei cittadini
europei che si imbarcano su qualsiasi nave in qualsiasi parte del
mondo siano assicurata dalle più avanzate misure di
sicurezza.
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- In particolare, il commissario europeo ha evidenziato la
necessità di un duplice approccio con l'IMO: a seguito della
revisione della sicurezza delle navi passeggeri in atto presso
l'Unione Europea - ha spiegato - l'UE proporrà un
rafforzamento dei più recenti standard dell'IMO oppure
proporrà nuove norme UE minime, alcune delle quali potrebbero
costituire la base per nuove normative dell'IMO.
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- Le prossime iniziative della Commissione Europea saranno l'avvio
il prossimo aprile di una consultazione pubblica sulla sicurezza
delle navi passeggeri con l'obiettivo di una revisione della
legislazione, mentre, sempre nel corso della prossima primavera,
Kallas ospiterà una conferenza sulla sicurezza delle navi
passeggeri con le parti interessate. La Commissione ha ricordato
che, da parte sua, l'IMO ha annunciato che prenderà in esame
il tema della sicurezza delle navi passeggeri in occasione della
riunione del proprio Marine Safety Committee in programma dal 16 al
25 maggio prossimi.
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- Manfredi Lefebvre d'Ovidio si è unito al Kallas
nell'accogliere con favore la revisione delle norme sulla sicurezza
delle navi passeggeri da parte dell'IMO e ha confermato l'interesse
a lavorare in modo costruttivo con l'UE e IMO: «inoltre - ha
aggiunto - siamo lieti di aggiornare la Commissione sulle procedure
che l'industria mondiale delle crociere ha già messo in atto
quale parte della propria revisione della sicurezza dell'attività
operativa al fine di raccogliere, confrontare e vagliare le migliori
nuove pratiche che potrebbero scaturire dalle lezioni della
Concordia».
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- «Se il settore delle crociere presenta un notevole record
di sicurezza - ha proseguito Manfredi Lefebvre d'Ovidio - è
importante che impariamo le lezioni presentate dalla tragedia così
da impegnarci in questa revisione orizzontale. Lavoreremo in modo
costruttivo con la Commissione, l'IMO e le altre autorità per
fornire ed attuare altre misure e best-practice nel più breve
tempo possibile. A tal fine le compagnie associate all'ECC sono al
lavoro per portare avanti i consueti impegni con le istituzioni
dell'UE e per garantire il pieno coinvolgimento di tutti coloro che
si occupano di sicurezza marittima».
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- «Accolgo con favore e approvo - ha commentato Kallas -
l'impegno in atto da parte dell'European Cruise Council e dei suoi
associati di perseguire attivamente un elevato livello di sicurezza
a bordo di tutte le loro navi e di sostenere la revisione
legislativa in corso. Il recente tragico incidente della Costa
Concordia fornisce un ulteriore impulso a rivedere e migliorare
le disposizioni di sicurezza a bordo».
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- «Mi è stato confermato - ha aggiunto il commissario
europeo - che l'industria ha intrapreso una revisione delle sue
pratiche e procedure di sicurezza operative, tra cui la navigazione,
l'evacuazione della nave, la formazione sulle emergenze e le
attività correlate. Ho sottolineato che le lezioni apprese
devono essere condivise sia con la Commissione sia con
l'International Maritime Organisation».
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- «La sicurezza - ha concluso Kallas - è la priorità
assoluta. I passeggeri devono avere la certezza che gli stessi
elevati standard di sicurezza verranno applicati in qualsiasi
momento e in qualsiasi luogo essi viaggino. Abbiamo la necessità
che, a complemento della revisione della sicurezza delle navi
passeggeri attualmente in corso all'interno dell'UE, un riesame
internazionale a livello dell'IMO garantisca che le lezioni apprese
in materia di sicurezza vengano applicate non solo in Europa, ma a
tutte le navi passeggeri in servizio».

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