3 febbraio 2012

Kallas: è necessario un riesame complessivo della sicurezza delle navi passeggeri in sede UE e IMO

Incontro con una delegazione dell'European Cruise Council

Oggi il vicepresidente della Commissione Europea, Siim Kallas, responsabile dei trasporti, ha ricevuto una delegazione dell'European Cruise Council (ECC) guidata dal presidente Manfredi Lefebvre d'Ovidio per fare il punto sulla sicurezza delle navi da crociera alla luce del tragico naufragio della Costa Concordia dello scorso 13 gennaio all'Isola del Giglio.

Kallas ha confermato che la Commissione Europea è fortemente determinata a promuovere un riesame della sicurezza delle navi presso l'International Maritime Organisation (IMO) con l'obiettivo di garantire che l'incolumità dei cittadini europei che si imbarcano su qualsiasi nave in qualsiasi parte del mondo siano assicurata dalle più avanzate misure di sicurezza.

In particolare, il commissario europeo ha evidenziato la necessità di un duplice approccio con l'IMO: a seguito della revisione della sicurezza delle navi passeggeri in atto presso l'Unione Europea - ha spiegato - l'UE proporrà un rafforzamento dei più recenti standard dell'IMO oppure proporrà nuove norme UE minime, alcune delle quali potrebbero costituire la base per nuove normative dell'IMO.

Le prossime iniziative della Commissione Europea saranno l'avvio il prossimo aprile di una consultazione pubblica sulla sicurezza delle navi passeggeri con l'obiettivo di una revisione della legislazione, mentre, sempre nel corso della prossima primavera, Kallas ospiterà una conferenza sulla sicurezza delle navi passeggeri con le parti interessate. La Commissione ha ricordato che, da parte sua, l'IMO ha annunciato che prenderà in esame il tema della sicurezza delle navi passeggeri in occasione della riunione del proprio Marine Safety Committee in programma dal 16 al 25 maggio prossimi.

Manfredi Lefebvre d'Ovidio si è unito al Kallas nell'accogliere con favore la revisione delle norme sulla sicurezza delle navi passeggeri da parte dell'IMO e ha confermato l'interesse a lavorare in modo costruttivo con l'UE e IMO: «inoltre - ha aggiunto - siamo lieti di aggiornare la Commissione sulle procedure che l'industria mondiale delle crociere ha già messo in atto quale parte della propria revisione della sicurezza dell'attività operativa al fine di raccogliere, confrontare e vagliare le migliori nuove pratiche che potrebbero scaturire dalle lezioni della Concordia».

«Se il settore delle crociere presenta un notevole record di sicurezza - ha proseguito Manfredi Lefebvre d'Ovidio - è importante che impariamo le lezioni presentate dalla tragedia così da impegnarci in questa revisione orizzontale. Lavoreremo in modo costruttivo con la Commissione, l'IMO e le altre autorità per fornire ed attuare altre misure e best-practice nel più breve tempo possibile. A tal fine le compagnie associate all'ECC sono al lavoro per portare avanti i consueti impegni con le istituzioni dell'UE e per garantire il pieno coinvolgimento di tutti coloro che si occupano di sicurezza marittima».

«Accolgo con favore e approvo - ha commentato Kallas - l'impegno in atto da parte dell'European Cruise Council e dei suoi associati di perseguire attivamente un elevato livello di sicurezza a bordo di tutte le loro navi e di sostenere la revisione legislativa in corso. Il recente tragico incidente della Costa Concordia fornisce un ulteriore impulso a rivedere e migliorare le disposizioni di sicurezza a bordo».

«Mi è stato confermato - ha aggiunto il commissario europeo - che l'industria ha intrapreso una revisione delle sue pratiche e procedure di sicurezza operative, tra cui la navigazione, l'evacuazione della nave, la formazione sulle emergenze e le attività correlate. Ho sottolineato che le lezioni apprese devono essere condivise sia con la Commissione sia con l'International Maritime Organisation».

«La sicurezza - ha concluso Kallas - è la priorità assoluta. I passeggeri devono avere la certezza che gli stessi elevati standard di sicurezza verranno applicati in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo essi viaggino. Abbiamo la necessità che, a complemento della revisione della sicurezza delle navi passeggeri attualmente in corso all'interno dell'UE, un riesame internazionale a livello dell'IMO garantisca che le lezioni apprese in materia di sicurezza vengano applicate non solo in Europa, ma a tutte le navi passeggeri in servizio».