- Un'altra compagnia aerea getta la spugna
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- L'ungherese Malév ha annunciato oggi l'immediata
cessazione dell'attività
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Così come è avvenuto lunedì con la spagnola
Spanair, che ha comunicato la cessazione dei propri collegamenti
aerei con effetto immediato
(
del 30 gennaio
2012), è risultato inatteso anche
l'annuncio odierno della compagnia di bandiera ungherese Malév,
che ha reso noto la sospensione immediata di tutti i voli dopo 66
anni di ininterrotta attività con l'obiettivo di minimizzare
le perdite.-
- «Purtroppo - ha spiegato l'amministratore delegato di
Malév, Loránt Limburger, in una nota - l'evento di cui
avevamo grande timore e che volevamo evitare con tutte le nostre
forze si è verificato. Anche se negli ultimi giorni c'erano
le prospettive per proseguire l'attività ed era inalterata la
fiducia dei nostri passeggeri, i nostri partner hanno perduto la
loro fiducia a causa di informazioni pubblicate negli ultimi giorni
ed hanno iniziato a chiedere prima dei termini il rimborso dei
servizi da loro prestati. Ciò ha determinato un'accelerazione
della riduzione del cash flow e la situazione della compagnia aerea
è diventata insostenibile».
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- «È anche noto - ha proseguito Limburger - che la
proprietà (cioè lo Stato ungherese che detiene la
quasi totalità del capitale della compagnia, ndr),
nonostante le migliori intenzioni, non è in grado di erogare
ulteriori risorse finanziarie per l'attività operativa dopo
la decisione dell'UE (che lo scorso mese ha chiesto a Malév
di rimborsare i finanziamenti pubblici ottenuti tra il 2007 e il
2010 nel contesto della privatizzazione e rinazionalizzazione della
compagnia in quanto costituiscono aiuti di Stato illegali, ndr).
In considerazione di tutto ciò - ha concluso il CEO di Malév
- il consiglio di amministrazione ha deciso di ordinare la
cessazione delle attività operative della compagnia di
bandiera dell'Ungheria. Ci scusiamo con tutti i nostri passeggeri».

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