3 febbraio 2012

Un'altra compagnia aerea getta la spugna

L'ungherese Malév ha annunciato oggi l'immediata cessazione dell'attività

Così come è avvenuto lunedì con la spagnola Spanair, che ha comunicato la cessazione dei propri collegamenti aerei con effetto immediato ( del 30 gennaio 2012), è risultato inatteso anche l'annuncio odierno della compagnia di bandiera ungherese Malév, che ha reso noto la sospensione immediata di tutti i voli dopo 66 anni di ininterrotta attività con l'obiettivo di minimizzare le perdite.

«Purtroppo - ha spiegato l'amministratore delegato di Malév, Loránt Limburger, in una nota - l'evento di cui avevamo grande timore e che volevamo evitare con tutte le nostre forze si è verificato. Anche se negli ultimi giorni c'erano le prospettive per proseguire l'attività ed era inalterata la fiducia dei nostri passeggeri, i nostri partner hanno perduto la loro fiducia a causa di informazioni pubblicate negli ultimi giorni ed hanno iniziato a chiedere prima dei termini il rimborso dei servizi da loro prestati. Ciò ha determinato un'accelerazione della riduzione del cash flow e la situazione della compagnia aerea è diventata insostenibile».

«È anche noto - ha proseguito Limburger - che la proprietà (cioè lo Stato ungherese che detiene la quasi totalità del capitale della compagnia, ndr), nonostante le migliori intenzioni, non è in grado di erogare ulteriori risorse finanziarie per l'attività operativa dopo la decisione dell'UE (che lo scorso mese ha chiesto a Malév di rimborsare i finanziamenti pubblici ottenuti tra il 2007 e il 2010 nel contesto della privatizzazione e rinazionalizzazione della compagnia in quanto costituiscono aiuti di Stato illegali, ndr). In considerazione di tutto ciò - ha concluso il CEO di Malév - il consiglio di amministrazione ha deciso di ordinare la cessazione delle attività operative della compagnia di bandiera dell'Ungheria. Ci scusiamo con tutti i nostri passeggeri».