27 gennaio 2012

L'Autorità Portuale di Gioia Tauro sigla un patto di collaborazione con il porto di New York

L'obiettivo è di sostenere le rotte commerciali tra il Mediterraneo e l'East Coast USA via Suez e di intercettare i traffici del Far East

Il presidente dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, Giovanni Grimaldi, ha sottoscritto a New York un accordo di cooperazione con il presidente della Port Authority of New York & New Jersey, Richard M. Larrabee, che mira a sostenere le rotte commerciali che, passando da Suez, creano un diretto collegamento tra la costa orientale degli Stati Uniti e il Mediterraneo, con il porto di Gioia Tauro quale hub internazionale di riferimento, e che ha inoltre l'obiettivo di intercettare assieme i traffici del Far East.

«Attualmente - ha osservato Grimaldi - esistono vie di navigazione che collegano i tre principali mercati mondiali: USA, Europa ed Estremo Oriente. Alcune di queste, però, come la rotta transpacifica, non servono né la costa orientale degli Stati Uniti né il Mediterraneo. L'intesa appena sottoscritta punterà, invece, a sostenere l'alternativa via di Suez, quale strategica rotta commerciale tra le due realtà. Grazie a questo accordo di cooperazione avvieremo, in sinergia, una vasta campagna promozionale al fine di incentivare la rotta Suez come alternativa a quella transpacifica. Insieme i due enti svilupperanno campagne di presentazione dei rispettivi porti e produrranno studi commerciali sulle coordinate Oriente-Occidente in merito al maggiore utilizzo della via Suez all'interno delle rotte di navigazione internazionale».

Ricordando che l'authority portuale di New York ha in programma investimenti per circa 360 milioni di dollari per realizzare nuovi progetti volti a migliorare i servizi intermodali dello scalo e i collegamenti via ferrovia, Grimaldi ha sottolineato che questa nuova alleanza che «mette insieme due enti impegnati a sostenere lo sviluppo dell'intermodalità e della logistica per la crescita del proprio scalo portuale e del territorio di riferimento».

«La Port Authority di New York - ha ricordato inoltre Grimaldi - è un ente particolarmente attivo che si occupa, a 360 gradi, della governance dei trasporti. All'interno della sua circoscrizione, infatti, oltre al porto di New York, ricade la metropolita regionale e il World Trade Center».

«Questo accordo con il porto di Gioia Tauro - ha dichiarato Richard M. Larrabee - è un primo passo per favorire sempre più la crescita degli scambi commerciali tra Asia, Mediterraneo e la costa orientale degli Stati Uniti utilizzando la rotta del canale di Suez che, rispetto alla transpacifica, offre maggiori garanzie in termini di efficienza ed affidabilità».

Alla cerimonia di sottoscrizione dell'intesa ha preso parte il console generale dell'Italia a New York, Natalia Quintavalle, che ha evidenziato come «questo accordo di cooperazione sia una grande occasione non solo per rafforzare l'attività commerciale di Gioia Tauro ma, anche, per rinvigorire i legami tra la Calabria e la città di New York in un settore strategico. Dal canto nostro - ha aggiunto - siamo, particolarmente, fieri di questa intesa perché testimonia la leadership italiana nel settore dei servizi portuali. Siamo sicuri che questo è solo il primo passo di un lungo percorso di cooperazione».

All'incontro di New York hanno partecipato anche il segretario generale dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro, Salvatore Silvestri, e Domenico Bagalà, amministratore delegato della Medcenter Container Terminal (MCT), la società che gestisce il container terminal del porto calabro.