- Fermo dell'autotrasporto, ANITA denuncia atti vandalici e
chiede al governo il ripristino della legalità
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- Arcese: personaggi senza scrupoli, pur non avendo nulla a che
vedere con la categoria, stanno strumentalizzano la protesta
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Lo sciopero degli autotrasportatori, con il fermo dei servizi in
atto dalla scorsa mezzanotte e in programma fino a venerdì,
sta causando notevoli disagi al traffico sulla rete autostradale
italiana e su altre arterie stradali. Dalla protesta, sollecitata da
Trasportounito e avversata da Cna-Fita e Unatras, ha preso le
distanze anche ANITA (Associazione Nazionale Imprese Trasporti
Automobilisti): «è inaccettabile - ha spiegato il
presidente dell'associazione, Eleuterio Arcese - assistere ad atti
intimidatori e vandalici che causano notevoli danni a persone e
cose». «L'aspetto allarmante - ha aggiunto - è
che la protesta si stia estendendo su tutto il territorio nazionale
e trovi il consenso di personaggi senza scrupoli che hanno aderito
al blocco e che, pur non avendo nulla a che vedere con la categoria,
stanno strumentalizzano la protesta».-
- In una lettera inviata stamane al presidente del Consiglio,
Mario Monti, e ai ministri dell'Interno, Sviluppo economico e
Infrastrutture e Trasporti, Annamaria Cancellieri e Corrado Passera,
il presidente di ANITA ha sottolineato che «è
fondamentale che il governo intervenga utilizzando tutti gli
strumenti disponibili affinché venga salvaguardato il diritto
dei cittadini e dei lavoratori alla libera circolazione e allo
svolgimento delle proprie attività».

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